Facebook Workplace: analisi della nuova piattaforma


Nel nostro appuntamento con la rubrica EasyWeb di Dicembre 2015, nell’articolo Facebook at work avevamo introdotto la nuova piattaforma pensata da Facebook e dedicata al mondo del lavoro; si prevedeva di introdurla nel corso del 2016 e così è stato ma con un altro nome: FACEBOOK WORKPLACE.

Già il nome definisce chiaramente il target che Mark Zuckerberg, con questa nuova piattaforma, vuole coinvolgere, vale a dire i lavoratori, fornendo loro uno strumento da utilizzare sul POSTO DI LAVORO (da qui “Workplace”) ma con caratteristiche molto simili al tanto amato Facebook tradizionale.

Vediamo ora più dettagliatamente di cosa si tratta e come funziona.

Facebook Workplace, come già detto, rappresenta una sorta di evoluzione del social in chiave lavorativa, a testimonianza delle trasformazioni che sta subendo, sempre più velocemente, il mondo del lavoro.

Workplace è una piattaforma distribuita a pagamento e servirà principalmente a gestire l’organizzare del lavoro di un’azienda, permettendo azioni legate al mercato del lavoro. Anche le aziende, dunque, sono entrate nel mirino del colosso Facebook.

Il funzionamento pratico della new entry sarà molto simile a quello del social che tutti noi conosciamo. La struttura, in linea di massima, sarà la stessa: chat, gruppi, newsfeed, live video, etc. Lo scopo è quello di “far incontrare” i colleghi di lavoro della stessa azienda (che può avere filiali in tutto il mondo), permettendo loro di scambiarsi idee e magari dar vita a qualcosa di nuovo, in un progetto comune. In questa direzione vi sono strumenti aggiuntivi messi a disposizione dei fruitori di Facebook Workplace, come ad esempio una dashbord utile a presentare grafici e statistiche dell’azienda. Non solo colleghi della stessa azienda, però, saranno messi in comunicazione tra di loro. Vi sarà infatti la possibilità di accedere a reti di compagnie diverse (ciò con lo scopo di mettere in connessione  anche lavoratori di differenti aziende).

Questo quanto scritto direttamente sul sito ufficiale:

Change the way you work
Connect everyone in your company and turn ideas into action. Through group discussion, a personalised News Feed, and voice and video calling, work together and get more done.
Workplace is an ad-free space, separate from your personal Facebook account.

In alcune parti del mondo la nuova piattaforma è già stata presentata e lanciata; sono già più di 1000 le aziende che hanno deciso di partecipare personalmente a questa sperimentazione (Starbucks, Booking.com, Danone, Save the Children, TBWA, Renault, RBS, Campbell’s sono alcune di esse). Qualunque azienda, però, da un mese a questa parte, può aprire un account personale.

In conclusione, il fine principale di questa nuova scommessa di Facebook è portare nel mondo del lavoro tutte quelle dinamiche fino ad oggi consolidate nel privato, sostituendo email, conference call, messaggistica aziendale e intranet che ormai sembrano, ai più, obsolete.

Per il video tour della piattaforma clicca qui.

I COSTI

Il servizio, per la prima volta in Facebook, è a pagamento e il costo è inversamente proporzionale al numero di iscritti fra i lavoratori di un’azienda.

Nello specifico, le aziende dovranno pagare una tariffa mensile variabile in base al numero dei dipendenti: si va dai 3 dollari al mese per singolo utente per le società con organico sotto i 1.000 lavoratori, fino al singolo dollaro per utente per le mega-imprese con oltre 10.000 lavoratori. Una cifra adeguata se si considera il risparmio che un sistema snello, efficiente, aggiornato e in continuo miglioramento può recare alle aziende, soprattutto quelle più indietro dal punto di vista digitale.

workplac-facebook

I DUBBI

Il dubbio principale, mosso da molti, è strettamente legato al discorso privacy. Da una parte c’è il fantasma della possibile hackerabilità che metterebbe ipoteticamente importanti informazioni aziendali alla mercè di tutti, dall’altra parte c’è il discorso legato alla privacy dei singoli dipendenti, che sicuramente sarebbero maggiormente controllati in tutte le loro azioni sul posto di lavoro.